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Il bilancio della settimana di Luigi e Viola
5 years, 4 months ago Posted in: Attualità 0
Il bilancio della settimana di Luigi e Viola

Rappresenta un caso emblematico e ci si augura possa essere uno straordinario esempio di umanità per l’evoluzione della nostra società, l’azione compiuta dal National Oceanic and Atmospheric Administration, il quale si è distinto eticamente di fronte a un caso sottopostogli l’anno scorso: nel 2012 è giunta al NMFS una richiesta (file no 17324), da parte dell’acquario di Atlanta, riguardante l’importazione di 18 Balene Beluga dalla Russia negli U.S. I contratti finanziari prevedevano la distribuzione di questi cetacei anche ad altri acquari americani tra cui Sheed Acquarium, Sea World of Texas, Sea World of Florida, Sea World of California.
Mediante questa importazione si sarebbe favorito l’auto-sostentamento dei cetacei in Nord America con l’obbiettivo di promuovere, attraverso la visione al pubblico, l’educazione e la conservazione dei mammiferi marini e in particolare di questa specie ; la richiesta ha avuto risonanza all’interno delle comunità di ricerca tra cui NMFS . Quest’ultima ha eticamente imbracciato il caso, il quale è stato acutamente ed attentamente analizzato da vari punti di vista:essa ne ha evidenziato soprattutto l’aspetto della preservazione di tali specie e degli ecosistemi marini ma allo stesso tempo ne ha messo in risalto anche l’importanza dell’impatto sull’ambiente umano.

 

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In più c’è da aggiungere,anzi è fondamentale analizzare il MMPA (Marne Mammal Protection Act) il quale protegge, tutela e garantisce il rispetto dei diritti dei mammiferi marini e dei cetacei in particolare, ed è ovviamente costituito da criteri che vanno rispettati. Le molteplici analisi condotte dal NMFS attraverso l’Environmental Assessment,hanno evidenziato la non conformità della richiesta e hanno di conseguenza avanzato il No Action Alternative,che predispone la non concessione di importazione delle Balene Beluga negli U.S.,che sarebbe tra l’altro dovuta avvenire proprio nell’Agosto 2013.
Forte è l’atto promosso dal NOAA e dal NMFS, che oggi si va aggiungere alle tante azioni umane che continuano ad aumentare e che vanno a garantire i diritti di questi esseri, così coscienti ed intelligenti, la cui cattura, trasporto e “reclusione”in acquari o delfinari è da considerarsi un vero e proprio atto criminale verso esseri liberi andando ad intaccare anche gli equilibri dell’ecosistema del pianeta stesso.
Pertanto consideriamo quest’atto un esempio da seguire e che possa essere un “memento”anche per il futuro agli occhi degli organismi preposti a garantire il rispetto dei Cetacei e per tutta l’umanità, questi sono esseri liberi e la loro condizione tale deve essere.
Tutti noi dovremmo capire che tenere questi esseri reclusi in vasche equivale a favorire schiavitù di un essere vivente e come tale deve essere assolutamente condannata.
Riflettiamo,fermiamo questo scempio in ogni parte del pianeta dove continua ancora a manifestarsi e facciamo in modo che questi bellissimi e meravigliosi esseri tornino a vivere liberamente nei mari di tutto il mondo. Per quanto una delle grandi illusioni dominanti che ci è stata trasmessa è quella di considerarci padroni del pianeta Terra e del suo ecosistema, dobbiamo renderci conto che siamo solo degli ospiti e da tali abbiamo delle responsabilità come esseri umani dotati di consapevolezza e coscienza che dovremmo iniziare ad assolvere, allora recuperiamo le nostre caratteristiche fondamentali quali prima fra tutte è l’umanità; stiamo pur certi che il pianeta ci ringrazierà e l’universo ci sorriderà! Questa prospettiva si basa sulla capacità dell’ uomo nuovo di rinunciare a tutte le forme di « avere » per « essere », come delinea Erich Fromm, cioè di fare « della piena crescita di se stesso e dei propri simili lo scopo supremo dell’ esistenza »

 

Grazie a Viola Marqeni e Luigi De Lucia per quest’articolo!

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