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La consapevolezza è il presente !
5 years, 3 months ago Posted in: Attualità 0
La consapevolezza è il presente !

Ogni anno, nel periodo estivo, nelle isole Far Oer vengono organizzate e si svolgono cacce comuni di globicefali e in particolare delle balene pilota.

Questo tipo di caccia, definita « grind » è particolarmente cruenta: evitando di scendere nei particolari di questa inquietante pratica, essa consiste nell’accerchiamento e nell’abbattimento dei cetacei. È evidente che stiamo parlando di una pratica assolutamente « barbara » e ingiustificabile che per certi versi assomiglia all’annuale caccia ai delfini in Giappone a Taiji documentato dal film « The Cove », il quale denuncia l’orribilante questione; c’è da aggiungere che nelle isole Far Oer ci sono 23 luoghi potenzialmente adatti a essere destinati a questo tipo di caccia brutale.

Quest’anno, però nei mari delle Far Oer si è stanziata la flotta della Sea Shephered, l’organizzazione non-profit apertamente dichiaratasi come eco pirati dei mari schierati in difesa dei diritti alla vita e alla libertà dei cetacei, grazie alla quale, la sola presenza ha evitato molti degli abituali massacri estivi. La campagna di interventi mirati nei mari delle Far Oer , è stata denominata operazione Ferocius Isles; essa quest’anno pare che si sia svolta senza che ci fosse la necessità di scontri e ha prodotto il raggiungimento degli obbiettivi, in particolar  modo quello di aumentare  la consapevolezza della comunità internazionale attorno la questione delle stragi di cetacei e quello di amuentare i controlli da parte della marina danese e della polizia nei mari durante il periodo di presenza di Sea Shephered in acque faroensi.

Purtroppo viene comunicato che il 30 luglio 2013 è avvenuto il massacro di 267 balene pilota e la settimana prima altri 100 esemplari sono andati incontro alla stessa fine; è per questo motivo che varie organizzazioni tra cui EIA hanno deciso di inviare una lettera indirizzata al primo ministro e al primo ministro dell’Ambiente e della Pesca che manifestasse tutto lo sdegno nei confronti di queste assurde e intollerabili cacce di balene pilota. La lettera fu anche indirizzata ai coordinatori delle operazioni di caccia alle balene pilota e ai capi di polizia per le responsabilità che li investono a riguardo di tale questione; essa mette alla luce gli errori e la grave responsabilità di governo, chiedendo almeno una regolamentazione delle modalità di caccia. La risposta è stata un disegno di legge che obbliga a ricevere certificazioni per la caccia ma tale legge entrerà in vigore solo dal 1 maggio 2015. Questo ritardo sui provvedimenti è stato fortemente criticato dal NGO che coordinatamente hanno sollevato la questione della preservazione dei cetacei nelle isole Far Oer chiedendo apertamente il termine di ogni caccia alle balene pilota .

La questione presenta risvolti anche dal punto di vista planetare visto che il capo dell’organizzazione medica e il capo di quella scientifica hanno avvertito la popolazione delle Far Oer sul rischio al quale potrebbero andare incontro nutrendosi di questa tipologia di carne visto che purtroppo, a quanto pare, gli esemplari presentano tracce di sostanze tossiche inquinanti nel loro organismo. Anche questa settimana viene presentato una sconcertante realtà umana che danneggia la popolazione planetaria dei cetacei; inoltre, è bene fare presente l’assurdità insita nell’appoggio che alcuni governi a tutt’oggi danno ad attività e pratiche così brutali e disumane.

La crescita di un paese, si dovrebbe anche vedere in misura di una capacità dello stesso e di chi lo guida, di essere consapevole che l’ambiente e l’ecosistema che lo costituisce, compreso le creature che lo abitano, meritano e vanno rispettate e preservate nella loro integrità; anche se determinate pratiche possono purtroppo essere radicamenti culturali di un tessuto sociale all’interno di un determinato paese, è innegabile, penso per qualsiasi essere umano, che si tratti di pratiche deplorevoli e disumane,  le quali, tra l’altro,  non convergono con gli equilibri del sistema vita GAIA (il pianeta che ci ospita).

È meritevole di onore il lavoro svolto dalle molteplici organizzazioni internazionali che si battono instancabili ogni giorno per far cessare queste atrocità ma cosa fondamentale è che la consapevolezza e la coscienza di ogni individuo responsabile di questi massacri deve lasciarsi toccare dal dubbio che una via diversa esiste e si concilia e combina funzionale all’ambiente in cui viviamo.

Ecco come si svolge the Grind

Luigi De Lucia e Viola Marqeni

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