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Sosteniamo Morgan, Sosteniamo la Libertà
5 years ago Posted in: Attualità 0
Sosteniamo Morgan, Sosteniamo la Libertà

Avete mai sentito parlare di quelle questioni in cui la giustizia, che dovrebbe garantire il rispetto delle libertà e dei diritti degli esseri umani ma non solo, invece di assolvere a questo fondamentale scopo si fa surrogato subordinato ad atti barbarici e schiavistici perpetrati da alcuni esseri umani, che senza scrupoli guardano solo al loro tornaconto personale?

Purtroppo immaginiamo proprio di sì, almeno se vivete in Italia.

Oggi vi raccontiamo di un caso in cui la giustizia non è stata poi così giusta ma avendo un’altra possibilità, è doveroso che adesso lo sia. Vi parliamo infatti della storia di Morgan, una femmina di orca molto giovane che nel giugno 2010 fu prelevata dall’oceano nelle acque a largo dell’Olanda, in seguito ad una concessione che ne consentiva la cattura solo a scopi medico-sanitari con l’obiettivo di riabilitare Morgan che era sottopeso ma per il resto in salute; alla fine di questi trattamenti, l’orca sarebbe dovuta essere stata reintegrata nel suo habitat naturale, incredibilmente ciò non è mai accaduto e per di più, per ottenere la sua libertà, ci si trova a combattere, ormai da tre anni nelle aule dei tribunali.

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Proprio il 3 dicembre del corrente anno, è attesa l’ultima e speriamo definitiva udienza sanatoria a questo caso, affinché ridoni la libertà a Morgan. La storia di questa giovane orca ha dello sconcertante: indovinate infatti da allora dove ha trascorso gli ultimi tre anni e dove si trova ancora attualmente Morgan? Misà che avete già capito: c’è per l’ennesima volta, dietro a tutto ciò, l’industria della schiavitù animale. Il cetaceo fino ad oggi, ma si spera ancora per poco, ha arricchito l’ecosistema abusivo del Loro Parque a Tenerife in Spagna e non ha arricchito solo quello, aggiungiamo noi; è costretta quotidianamente ad eseguire spettacoli pubblici, i quali le provocano grande stress e ed è costretta a vivere confinata in una vasca, quando fino al 2010 nuotava libera nell’oceano a casa sua.

Il Loro Parque ha stretto accordi con Sea World U.S.A per il loro programma di allevamento; per questi ultimi, Morgan rappresenta una grande risorsa anche perché è la prima orca catturata nell’oceano ad essere rinchiusa in vasche, negli ultimi 25 anni. Anche questo dato cronologico ci dà l’idea che qualcosa effettivamente ed evidentemente era andato migliorando nella salvaguardia delle specie; allora perché mai dopo 25 anni  e tanti cambiamenti positivi darla vinta all’immoralità?!

Il nostro mondo si evolve in base a quanto noi evolviamo ed espandiamo le nostre coscienze.  Esiste fortunatamente un’associazione no-profit, la Free Morgan Foundation (si consiglia di consultare il sito freemorganfoundation.org) che è stata appositamente creata per ridonare il suo inalienabile diritto alla libertà a questo esemplare d’orca. La Free Morgan Foundation ha come presidente il Dottor Ingrid Visser, scienziata specializzata nello studio delle orche che ha fornito un’esperta testimonianza durante le precedenti udienze sul caso Morgan e proprio durante queste udienze, ha raccontato, avvalendosi di prove fotografiche, di aver visto personalmente Morgan attaccata molte volte dalle altre orche al Loro Parque. Egli come detto, ha prove fotografiche che mostrano le aggressioni e i segni dei morsi; in più la scienziata ha raccontato che Morgan è arrivata a masticare i muri della vasca, in cui è costretta a vivere, a causa dello stress e della noia.

Questa tipologia di vita, non adattabile a quella che è la sua vera vita, mostra segni di logoramento sul fisico della povera creatura. Chi aiuta finanziando la fondazione è Sam Simon, produttore, scrittore e filantropo americano, il quale ultimamente ha donato anche dei fondi per l’acquisto di un nuovo vascello all’organizzazione che combatte la caccia alle balene, Sea Shephered, affinché monitorino e combattano il bracconaggio delle balene che i giapponesi eseguono nella penisola Antartica. Mr. Simon commenta a proposito di Morgan « semplicemente quieta, un intelligente, altamente animale sociale che usava nuotare 100 km al giorno nell’oceano, è stata illegalmente catturata dall’industria della schiavitù animale e adesso è forzata ad eseguire giochini stupidi in una vasca. Lei deve ritornare dalla sua famiglia. Questa è probabilmente la sua ultima possibilità ».

Ecco, adesso conoscete la storia e se avete letto questo articolo, sicuramente vi ha toccato sentire di questa triste vicenda. Quindi, vi consigliamo di sostenere questa causa andando sul sito e sottoscrivendo la mozione pro-liberazione per Morgan. Vi facciamo presente che nel sito potrete trovare anche altri modi per aiutare Morgan e soprattutto, per chi volesse partecipare di persona e sostenere da vicino la causa, sul sito esiste un coordinamento per incontrarsi la mattina del 3 dicembre in Olanda per poi raggiungere il tribunale; sul sito che ricordiamo freemorganfoundation.org potrete trovare tutte le informazioni che vi occorrono e le pagine social network per aderire al coordinamento. Attraverso questa ingiustizia sociale cogliamo l’occasione per fare un appello di sensibilizzazione alle persone perché credano fortemente nella giustizia ma non quella corroborata di corruzione o che scende a patti cedendo il passo all’ipocrisia, ma a quella giustizia vera, incorruttibile e insindacabile, quella che viene direttamente da una fonte chiamata coscienza, quella che si fa promotrice della difesa dei valori e dei diritti più alti ed innegabili a qualsiasi creatura abiti questo pianeta e nel rispetto del pianeta stesso. Auguriamo tanta fortuna a Morgan, che il suo canto di libertà possa elevarsi alto per vincere l’ingiustizia, come alta deve essere la vibrazione delle coscienze che abitano il nostro pianeta affinché si affermi sempre di più la necessaria e fondamentale condizione di libertà, pace e amore per tutti.

Free Morgan Foundation – Morgans story from Fair Projects on Vimeo.

Sito : http://www.freemorgan.org/

Facebook : https://www.facebook.com/freemorgan.org?fref=ts

Twitter : https://twitter.com/Free_Morgan

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